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Memorabili

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Memorabili
Titolo originaleἈπομνημονεύματα
Altri titoliMemorabilia, Detti memorabili di Socrate
Statua di Senofonte
AutoreSenofonte
1ª ed. originaleIV secolo a.C.
Editio princepsFirenze, Filippo Giunti, 1516
Genereraccolta di conversazioni
Lingua originalegreco antico
AmbientazioneAtene, V secolo a.C.
ProtagonistiSocrate

I Memorabili (titolo originale in greco antico: Ἀπομνημονεύματα; romanizzato: Apomnēmoneúmata) è una raccolta di dialoghi socratici di Senofonte (ca. 430 - 354 a.C.), allievo di Socrate (ca. 470 - 399 a.C.). Il più lungo e famoso degli scritti socratici di Senofonte sono essenzialmente un'apologia (difesa) di Socrate, diversa sia dall'Apologia di Socrate alla giuria di Senofonte che dall'Apologia di Platone. Sia l'Apologia di Senofonte che quella di Platone presentano Socrate mentre si difende davanti alla giuria, mentre i Memorabili presentano la difesa di Socrate da parte di Senofonte, offrendo esempi edificanti delle conversazioni e delle attività di Socrate insieme a commenti occasionali di Senofonte. Questi ricordi furono particolarmente influenti nella filosofia cinica e successivamente stoica.

Il testo è conosciuto anche col titolo latino Commentarii e con una varietà di sfumature, da Appunti, Ricordi, Memorie, a Conversazioni di Socrate, ecc. Il titolo italiano, che deriva da quello latino di origine umanistica, non rende bene il greco ΑΠΟΜΝΗΜΟΝΕΥΜΑΤΑ, che significa, propriamente, "appunti, ricordi", e non cose o discorsi degni di memoria, come invece fa intendere l'aggettivo latino e italiano.[1]

Data di composizione

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I Memorabili furono probabilmente completati dopo il 371 a.C., poiché un passaggio (III.5) sembra ipotizzare la situazione militare dopo la sconfitta spartana nella battaglia di Leuttra di quell'anno. Per una certa prospettiva cronologica, durante le conversazioni con Socrate nel Simposio di Senofonte, i calcoli accademici collocano Senofonte come un bambino di soli pochi anni.

Struttura e contenuti

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Composta dopo la sconfitta spartana nel 371 a.C.,[2] Memorabili contengono 39 capitoli suddivisi in quattro libri: il libro I contiene 7 capitoli, il libro II contiene 10 capitoli, il libro III contiene 14 capitoli e il libro IV contiene 8 capitoli.

L’organizzazione complessiva dei Memorabilia non è sempre di facile comprensione: si presenta come una raccolta di conversazioni ed episodi che vedono protagonista Socrate.

  • Nel libro I, dopo la difesa diretta di Socrate[3], il resto del libro è costituito da un resoconto sulla pietà di Socrate ed il suo autocontrollo.
  • I libri II e III sono dedicati in gran parte a mostrare come Socrate avesse beneficato la sua famiglia, i suoi amici e i vari ateniesi che si rivolgevano a lui per chiedere consiglio.
  • Il libro IV si rivolge a un resoconto più dettagliato di come Socrate avesse istruito uno studente particolare, Eutidemo. Esso comprende un primo esempio (forse il primo) dell'argomento teleologico (IV. 3, anticipato già in I. 4). Il capitolo 4 fornisce un resoconto correlato della legge naturale.

Nei lunghi primi due capitoli dell'opera, Senofonte sostiene che Socrate era innocente delle accuse formali contro di lui: mancato riconoscimento degli dei di Atene, introduzione di nuovi dei e corruzione della gioventù. Oltre a sostenere che Socrate era il più pio e, essendo l'uomo più autocontrollato, il meno propenso a corrompere i giovani, Senofonte affronta accuse politiche informali non direttamente affrontate nell'Apologia di Platone (o nell'Apologia di Senofonte). Senofonte difende Socrate dall'accusa di aver portato la gioventù di Atene a disprezzare la democrazia come regime, e difende l'associazione di Socrate con Crizia, il peggiore dei Trenta Tiranni che governarono brevemente Atene nel 404-403, e Alcibiade, il brillante politico democratico rinnegato e generale. È stato spesso sostenuto che Senofonte qui non sta rispondendo alle accuse nell'aria al momento del processo di Socrate nel 399 aC, ma alle accuse mosse alcuni anni dopo dal sofista ateniese Policrate nella sua Accusa di Socrate. Ma il lavoro di Policrate è andato perduto e le nostre fonti per ricostruirlo sono tardive e inaffidabili. L'ipotesi che Senofonte stesse rispondendo a Policrate punto per punto può essere guidata tanto dalla stima tradizionalmente bassa per i poteri letterari di Senofonte quanto da qualsiasi influenza storica di Policrate. Il ruolo di Policrate è un elemento nel dibattito sul fatto se il trattamento di Socrate da parte di Senofonte rifletta il Socrate storico, o sia un contributo in gran parte fittizio al dibattito letterario su Socrate. Questo dibattito è a sua volta un elemento importante per comprendere il processo a Socrate, e in particolare per il dibattito sulla questione se i termini religiosi dell'accusa ufficiale contro Socrate (empietà) fossero una copertura per l'animosità politica contro di lui.

Senofonte dedica il resto dei Memorabili a dimostrare come Socrate abbia beneficiato i suoi amici e una vasta gamma di altri ateniesi. Si compone quindi di episodi, per lo più piuttosto brevi e lunghi non più di poche pagine, in cui Socrate interagisce con una varietà di persone: compagni con e senza nome, insegnanti rivali, ateniesi famosi e meno famosi. Alcuni interlocutori compaiono più volte. In genere Senofonte introduce il motivo per cui sta scrivendo di una particolare conversazione e occasionalmente inserisce anche un'osservazione nella narrazione o alla sua conclusione. L'immagine di Socrate che emerge dagli scritti di Senofonte è quella di un uomo virtuoso e morigerato, cittadino modello, timorato degli dei, instancabile nel predicare la virtù e nell'esortare i giovani nell'obbedienza verso i genitori e alle leggi dello Stato.

La difesa di Socrate si traduce, dunque, in un vero e proprio intento apologetico nei confronti del filosofo, dal momento che egli esalta le sue azioni e il suo operato, ma, allo stesso tempo, Senofonte separa la sua figura da quella del regime democratico, che aveva condannato Socrate.

Edizioni testuali di riferimento

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  • Xenophontis Opera Omnia, vol. II [di V], a cura di Edgar Cardew Marchant, Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis, 1900-1920; II ed., 1921.
  • Xenophon. Commentarii, Editio maior, a cura di Karl Hude, Leipzig, Teubner, 1934; ristampa, 1969.
  • Xènophon. Mémorables, Livre I, texte établi par Michele Bandini, Introduction générale et traduit par Louis-André Dorion, Collection des Universités de France. Série grecque. Collection Budé n.399, Paris, Les Belles Lettres, 2000; Tome II, 1re partie: Livre II-III, Collection Budé n.477, 2011; Tome II, 2e partie: Livre IV, Collection Budé n.478, 2011.

Edizioni italiane

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  • in: Socrate. Tutte le testimonianze da Aristofane e Senofonte ai Padri cristiani, a cura di Gabriele Giannantoni, collana Filosofi antichi e medievali, Bari, Laterza, marzo 1971. - Collana Biblioteca Universale, Laterza, luglio 1986, ISBN 978-88-420-2771-3.
  • Memorabili, con un saggio di Antonio Labriola, Introduzione, traduzione e note di Anna Santoni, testo greco a fronte [sul testo di K. Hude], Collana BUR Classici greci e latini, Milano, Rizzoli, marzo 1989, ISBN 978-88-171-6701-7.
  • Detti memorabili di Socrate, Milano, La Spiga, 1998.
  • Tutti gli scritti socratici: Apologia di Socrate, Memorabili, Economico, Simposio, a cura di Livia De Martinis, saggio introduttivo di Giovanni Reale (L'importanza storico-ermeneutica di Senofonte come testimone del messaggio di Socrate pur nei suoi limiti filosofici), Collezione Il pensiero occidentale, Milano, Bompiani, 2013, ISBN 978-88-452-7424-4.
  1. Anna Santoni, Introduzione, in: Senofonte, Memorabili, Milano, Rizzoli, 1989, p.39
  2. III 5.
  3. I 1-2.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 169144928898554441454 · BAV 492/10755 · LCCN (EN) n80094790 · GND (DE) 4488636-6 · BNE (ES) XX2495263 (data) · BNF (FR) cb122067245 (data) · J9U (EN, HE) 987007269912505171 · NDL (EN, JA) 032507390