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Sei Nazioni 2026

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Sei Nazioni 2026
2026 Guinness Men’s Six Nations Championship
Logo della competizione
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Competizione Sei Nazioni
Sport Rugby a 15
Edizione 132ª
Organizzatore Six Nations Rugby Ltd
Date dal 5 febbraio 2026
al 14 marzo 2026
Luogo Galles, Francia, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia
Partecipanti 6
Formula girone unico
Risultati
Vincitore Francia (bandiera) Francia
(28º titolo)
Calcutta Cup Scozia (bandiera) Scozia
Triple Crown Irlanda (bandiera) Irlanda
Millennium Trophy Irlanda (bandiera) Irlanda
Centenary Quaich Irlanda (bandiera) Irlanda
Trofeo Garibaldi Francia (bandiera) Francia
Auld Alliance Scozia (bandiera) Scozia
Doddie Weir Cup Scozia (bandiera) Scozia
Cuttitta Cup Italia (bandiera) Italia
Trofeo Solidarietà Francia (bandiera) Francia
Cucchiaio di legno Galles (bandiera) Galles
Statistiche
Miglior marcatore Francia (bandiera) Thomas Ramos (74)
Record mete Francia (bandiera) Louis Bielle-Biarrey (9)
Incontri disputati 15
Pubblico 995 974
(66 398 per incontro)
Cronologia della competizione

Il Sei Nazioni 2026 (in inglese 2026 Six Nations Championship; in francese Tournoi des Six Nations 2026; in gallese Pencampwriaeth y Chwe Gwlad 2026) fu la 27ª edizione del torneo annuale di rugby a 15 tra le squadre nazionali di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia, nonché la 132ª in assoluto considerando anche le edizioni dell'Home Nations Championship e del Cinque Nazioni.

Noto per motivi di sponsorizzazione come 2026 Men's Guinness Six Nations a seguito di accordo di partnership commerciale con il birrificio irlandese Guinness[1], si tenne dal 5 febbraio al 14 marzo 2026.

La Francia, campione uscente, proseguendo nella sua politica di differenziazione delle sedi, adottò lo Stade de France, nella regione intorno a Parigi, per gli incontri interni con Irlanda e Inghilterra, e il Pierre Mauroy, nell'area metropolitana di Lilla, per quello contro l'Italia[2]. Onde evitare sovrapposizioni con la cerimonia d'apertura dei giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, l'incontro della prima giornata tra Francia e Irlanda fu anticipato a giovedì 5 febbraio, seconda ricorrenza, nel dopoguerra, di simile anticipo: la volta più recente in cui si giocò di giovedì, infatti, fu a capodanno del 1948 quando nel Cinque Nazioni, a Colombes, furono sempre Francia e Irlanda ad aprire il torneo[3].

Una fase della vittoria italiana contro la Scozia alla prima giornata

A vincere il torneo fu la Francia, alla sua ventottesima affermazione: la vittoria finale giunse negli ultimi minuti del torneo quando i Blues riuscirono a superare 48-46 l'Inghilterra a tempo ormai scaduto e a resistere all'Irlanda, prima in classifica fino a quel momento[4]. Per la Francia si trattò della prima vittoriosa difesa del titolo dopo il biennio 2006-2007; per l'Inghilterra, altresì, del peggior torneo nell'epoca del Sei Nazioni[4]: quinto posto finale e prima sconfitta di sempre contro l'Italia, 18-23 all'Olimpico[5]. In aggiunta a ciò, gli inglesi chiusero il torneo con quattro sconfitte per la prima volta dal 1976 e per la terza in assoluto dal 1910[5].

Riguardo alla citata Italia, oltre ad avere chiuso il torneo al quarto posto finale davanti a Inghilterra e Galles (e nonostante la sconfitta finale in casa di quest'ultima), battendo l'Inghilterra ha sconfitto almeno una volta tutte le sue avversarie del torneo; inoltre, con le due vittorie ottenute contro gli inglesi e la Scozia, ha terminato per la prima volta il torneo imbattuta in casa propria[6].

Il valore delle marcature, come stabilito da World Rugby nel 2017, è: 5 punti per ciascuna meta (7 se trasformata), 7 punti per la meta tecnica, 3 punti per la realizzazione di ciascun calcio piazzato, idem per il drop[7].

Nazionali partecipanti e sedi

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Squadra Città Impianto interno
Francia (bandiera) Francia Saint-Denis
Villeneuve-d'Ascq
Stade de France
Stadio Pierre Mauroy
Galles (bandiera) Galles Cardiff Millennium Stadium
Inghilterra (bandiera) Inghilterra Londra Twickenham
Irlanda (bandiera) Irlanda Dublino Aviva Stadium
Italia (bandiera) Italia Roma Stadio Olimpico
Scozia (bandiera) Scozia Edimburgo Murrayfield
Saint-Denis
5 febbraio 2026, ore 21:10 UTC+1
Francia Francia (bandiera)36  14
referto
Irlanda (bandiera) IrlandaStade de France (80000 spett.)
Arbitro: Inghilterra (bandiera) Karl Dickson

Roma
7 febbraio 2026, ore 15:10 UTC+1
Italia Italia (bandiera)18  15
referto
Scozia (bandiera) ScoziaStadio Olimpico (68245 spett.)
Arbitro: Nuova Zelanda (bandiera) Ben O’Keeffe

Londra
7 febbraio 2026, ore 16:40 UTC+0
Inghilterra Inghilterra (bandiera)48  7
referto
Galles (bandiera) GallesTwickenham (81953 spett.)
Arbitro: Francia (bandiera) Pierre Brousset

Dublino
14 febbraio 2026, ore 14:10 UTC+0
Irlanda Irlanda (bandiera)20  13
referto
Italia (bandiera) ItaliaAviva Stadium (51700 spett.)
Arbitro: Scozia (bandiera) Hollie Davidson

Edimburgo
14 febbraio 2026, ore 16:40 UTC+0
Scozia Scozia (bandiera)31  20
referto
Inghilterra (bandiera) InghilterraMurrayfield (67144 spett.)
Arbitro: Georgia (bandiera) Nik’a Amashuk’eli

Cardiff
15 febbraio 2026, ore 15:10 UTC+0
Galles Galles (bandiera)12  54
referto
Francia (bandiera) FranciaMillennium Stadium (57744 spett.)
Arbitro: Nuova Zelanda (bandiera) James Doleman

Londra
21 febbraio 2026, ore 14:10 UTC+0
Inghilterra Inghilterra (bandiera)21  42
referto
Irlanda (bandiera) IrlandaTwickenham (81953 spett.)
Arbitro: Italia (bandiera) Andrea Piardi

Cardiff
21 febbraio 2026, ore 16:40 UTC+0
Galles Galles (bandiera)23  26
referto
Scozia (bandiera) ScoziaMillennium Stadium (70649 spett.)
Arbitro: Inghilterra (bandiera) Matthew Carley

Villeneuve-d'Ascq
22 febbraio 2026, ore 16:10 UTC+1
Francia Francia (bandiera)33  8
referto
Italia (bandiera) ItaliaStadio Pierre Mauroy (48554 spett.)
Arbitro: Irlanda (bandiera) Andrew Brace

Dublino
6 marzo 2026, ore 20:10 UTC+0
Irlanda Irlanda (bandiera)27  17
referto
Galles (bandiera) GallesAviva Stadium (51700 spett.)
Arbitro: Inghilterra (bandiera) Karl Dickson

Edimburgo
7 marzo 2026, ore 14:10 UTC+0
Scozia Scozia (bandiera)50  40
referto
Francia (bandiera) FranciaMurrayfield (67144 spett.)
Arbitro: Australia (bandiera) Angus Gardner

Roma
7 marzo 2026, ore 17:40 UTC+1
Italia Italia (bandiera)23  18
referto
Inghilterra (bandiera) InghilterraStadio Olimpico (68985 spett.)
Arbitro: Francia (bandiera) Luc Ramos

Dublino
14 marzo 2026, ore 14:10 UTC+0
Irlanda Irlanda (bandiera)43  21
referto
Scozia (bandiera) ScoziaAviva Stadium (51700 spett.)
Arbitro: Inghilterra (bandiera) Luke Pearce

Cardiff
14 marzo 2026, ore 16:40 UTC+0
Galles Galles (bandiera)31  17
referto
Italia (bandiera) ItaliaMillennium Stadium (69775 spett.)
Arbitro: Inghilterra (bandiera) Christophe Ridley

Saint-Denis
14 marzo 2026, ore 21:10 UTC+1
Francia Francia (bandiera)48  46
referto
Inghilterra (bandiera) InghilterraStade de France (78728 spett.)
Arbitro: Georgia (bandiera) Nik’a Amashuk’eli

Pos Squadra G V N P PF PS DP BMP Pt
1 Francia (bandiera) Francia 5 4 0 1 211 130 +81 5 21
2 Irlanda (bandiera) Irlanda 5 4 0 1 146 108 +38 3 19
3 Scozia (bandiera) Scozia 5 3 0 2 143 144 1 4 16
4 Italia (bandiera) Italia 5 2 0 3 79 117 38 1 9
5 Inghilterra (bandiera) Inghilterra 5 1 0 4 153 151 +2 4 8
6 Galles (bandiera) Galles 5 1 0 4 90 172 82 2 6
  1. (EN) Six Nations and Guinness Announce Groundbreaking Partnership, su sixnationsrugby.com, Six Nations Rugby Ltd, 12 dicembre 2023. URL consultato il 5 maggio 2024 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2023).
  2. (FR) Louise Forbin, Tournoi des six nations 2026 : les Bleus affronteront l'Italie au stade Pierre Mauroy de Villeneuve d'Ascq, in France Bleu, 13 giugno 2025 (archiviato il 14 giugno 2025).
  3. (EN) Why did the 2026 Six Nations start on a Thursday? France vs Ireland date explained, in ESPN, 6 febbraio 2026. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  4. 1 2 (EN) Robert Kitson, France win Six Nations with last kick as Thomas Ramos sinks England in thriller, in The Guardian, 14 marzo 2026. URL consultato il 17 marzo 2026.
  5. 1 2 (EN) Robert Kitson, Italy claim historic first victory over England as Borthwick’s men are rattled in Rome, in The Guardian, 7 marzo 2026. URL consultato il 17 marzo 2026.
  6. Marco Juric, Sei Nazioni, l’Italia imbattuta in casa per la prima volta: numeri record all’Olimpico, in la Repubblica, 8 marzo 2026. URL consultato il 17 marzo 2026.
  7. (EN) World Rugby announce sweeping rule changes to speed up the game, in Irish Independent, Dublino, 18 novembre 2016. URL consultato il 23 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).

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