Sinoceratops zhuchengensis
| Sinoceratops | |
|---|---|
Ricostruzione scheletrica di S. zhuchengensis | |
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Superordine | Dinosauria |
| Ordine | †Ornithischia |
| Superfamiglia | †Ceratopsoidea |
| Famiglia | †Ceratopsidae |
| Sottofamiglia | †Centrosaurinae |
| Genere | †Sinoceratops Xu et al., 2010 |
| Nomenclatura binomiale | |
| †Sinoceratops zhuchengensis Xu et al., 2010 | |
Sinoceratops (il cui nome significa "faccia cornuta cinese") è un genere estinto di dinosauro ceratopside centrosaurino vissuto nel Cretaceo superiore, circa 73 milioni di anni fa (Campaniano), in quella che oggi è la Provincia di Shandong, in Cina. Il genere contiene una singola specie, ossia S. zhuchengensis, nominata da Xu Xing et al. (2010), sulla base di tre teschi provenienti dallo Zhucheng, Cina.
Sinoceratops era un erbivoro quadrupede di medie dimensioni e dalla corporatura massiccia. Si stima che gli esemplari adulti raggiungessero una lunghezza di circa 6 metri (19,7 piedi) e un'altezza di 2 metri (6,6 piedi) per un peso fino alle 2 tonnellate (2,0 tonnellate lunghe, 2,2 tonnellate corte). L'animale fu il primo ceratopside scoperto in Cina e l'unico conosciuto dall'Asia. Tutti gli altri centrosaurini e tutti i chasmosaurini sono conosciuti da fossili scoperti nel Nord America, ad eccezione forse di Turanoceratops. Altro tratto distintivo di Sinoceratops sono le sue dimensioni superiori alla maggior parte dei centrosaurini basali noti.
Sinoceratops fu scoperto nella Formazione Xingezhuang, depositatasi durante il Cretaceo superiore. Nel suo ambiente, l'animale viveva accanto a leptoceratopsidi, saurolophini e tirannosaurini. La creatura più comune nella formazione era il gigantesco erbivoro Shantungosaurus, a cui è stata assegnata la maggior parte dei materiale scoperti nella formazione. Altri rilevanti animali che vivevano accanto a Sinoceratops e Shantungosaurus erano Zhuchengceratops, Huaxiaosaurus e Zhuchengtyrannus.
Storia della scoperta
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L'olotipo (ZCDM V0010) di Sinoceratops è costituito da un cranio parziale, tra cui una scatola cranica, recuperato nell'estate del 2008 nella Formazione Xingezhuang del Gruppo Wangshi di Shandong, Cina.[1] L'esemplare è stato raccolto in sedimenti fluviali depositatisi durante le fasi Campaniano-Maastrichtiano del Cretaceo superiore, circa 72-66 milioni di anni fa.[2] Altri due campioni sono stati recuperati dalla stessa formazione. L'esemplare ZCDM V0011 è un cranio parziale costituito dal tetto del cranio e gran parte della scatola cranica e ZCDM V0012 rappresenta una scatola cranica parziale.[1]
Il nome del genere Sinoceratops significa "faccia cornuta cinese", ed è derivato dalla parola Sino- riferendosi alla Cina dal latino Sina, il paese della sua scoperta, e le parole greche keras/κέρας che significa "corno", e ops/ωψ che significa "faccia".[3] Il Sinoceratops venne descritto e nominato dal paleontologo Xu Xing e colleghi, nel 2010. La specie tipo è Sinoceratops zhuchengensis. Il nome specifico, zhuchengensis, si riferisce al luogo della sua scoperta, la città di Zhucheng, che ha anche finanziato gli scavi.[1]
La scoperta di Sinoceratops fu alquanto significativa, poiché rappresentava il primo ceratopside conosciuto dalla Cina e forse l'unico ceratopside dall'Asia. L'unico altro ceratopside asiatico è Turanoceratops, ma recentemente è stata messa in dubbio la sua identificazione come ceratopside.[1]
Descrizione
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Il Sinoceratops era un ornithischio ceratopsiano di grandi medio-grandi dimensioni, con una lunghezza stimata di circa 6 metri (19,7 piedi), per un peso di 2 tonnellate (2,0 tonnellate lunghe, 2,2 tonnellate corte), e un'altezza di circa 2 metri (6,6 piedi).[4] Thomas R. Holtz Jr. ha, invece, stimato la lunghezza dell'animale a 7 metri per un peso di 2,3 tonnellate (2,3 tonnellate lunghe, 2,5 tonnellate corte), il peso di un rinoceronte.[2] Sul muso dell'animale era presente un breve corno, mentre, come nella maggior parte dei centrosaurini, non sono presenti corno sopraorbitali (sopra gli occhi), mentre una serie di piccoli osteodermi a forma di gancio adornavano il margine superiore del collare osseo, mentre nella parte più bassa erano presenti in dimensioni e forma più semplici. Il Sinoceratops è un membro dei ceratopsidi dal collare corto ma maggiormente ornato, i centrosaurinae. L'esemplare olotipo (ZCDM V0010) è costituito da un cranio parziale con la maggior parte degli elementi del tetto del cranio e della scatola cranica parziali. Si stima che l'intero cranio di Sinoceratops fosse lungo 1,80 metri, rendendolo uno dei più grandi teschi di centrosaurini conosciuti.[1]

Le caratteristiche che differenziano un animale dalla maggior parte o da tutte le altre sono chiamate caratteristiche diagnostiche. Alcune, ma non tutte, le caratteristiche diagnostiche sono anche dette autapomorfie. Un'autapomorfia è una caratteristica anatomica distintiva che è unica per un determinato organismo.[5] Secondo Xu (2010), Sinoceratops può essere distinto sulla base delle seguenti caratteristiche diagnostiche: ci sono almeno dieci processi corniidi robusti e fortemente curvi lungo il margine posteriore dei parietali combinati, mentre allo stesso tempo almeno quattro corni sono presenti sui processi squamosali combinati; è presente una grande fenestra accessoria di fronte alla fenestra antorbitale (diversa da tutti gli altri centrosaurine conosciuti); il margine esterno dell'osso parietale è solo debolmente ondulato (diverso da tutti gli altri centrosaurini noti); e la presenza di epoccipali a base ampia (unici rispetto a qualsiasi altro centrosaurino conosciuto).[1]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]Sinoceratops fu assegnato alla sottofamiglia Centrosaurinae, come membro basale di quest'ultima da Xu et al. (2010), basandosi sulle varie caratteristiche presenti nel cranio.[1] Il Sinoceratops possiede diverse caratteristiche condivise con i chasmosaurini, rendendo confusa la distinzione tra le Centrosaurine e le Chasmosaurinae. Secondo Xu et al. la posizione basale di Sinoceratops indica che tutti i ceratopsi hanno un'origine asiatica.[1] Sinoceratops, tuttavia, condivide un certo numero di caratteristiche anche con i centrosaurini più evoluti, come Centrosaurus e Styracosaurus, e che non vengono ritrovate in centrosaurini più primitivi come Diabloceratops, compreso un corno nasale ben sviluppato e corna frontali ridotte. Un'altra ipotesi vede Sinoceratops come un lignaggio a sé stante che ha invaso l'Asia dal Nord America attraverso Beringia.[6]
Il seguente cladogramma segue l'analisi filogenetica eseguita da Chiba et al. (2017):[7]
| Centrosaurinae |
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Paleoecologia
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I resti di Sinoceratops sono stati ritrovati nella Formazione Xingezhuang, della Cina meridionale, dove l'animale è noto solamente da materiale cranico. Questo bacino, costituito da rocce sedimentarie continentali alternate a rocce ignee, era in epoca mesozoica una pianura alluvionale. La presenza negli strati geologici di basalti e rocce clastiche testimonia che l'area fu soggetta ad attività vulcanica. Durante il Cretaceo, al momento della sua formazione, il bacino di Jiaolai comprendeva diversi complessi ricchi di fossili di dinosauro: il Gruppo Laiyang, il Gruppo Dasheng, il Gruppo Qingshan e il Gruppo Wangshi, disposti in sequenza stratigrafica dal più antico al più recente. I resti di Sinoceratops provengono dalla Formazione Xingezhuang, che costituisce la seconda unità più antica tra le quattro formazioni del Gruppo Wangshi, risalente al Cretaceo superiore.[8] Sebbene la datazione complessiva del Gruppo Wangshi non sia ancora del tutto definita,[9] si ritiene che la Formazione Xingezhuang si collochi tra il Santoniano[10] e il Campaniano.[11]
Insieme a Sinoceratops, nella formazione, vivevano anche lo Shantungosaurus, un adrosauride gigante molto comune a cui è stata assegnata la maggior parte del materiale ritrovato nella zona,[1][12] Zhuchengtyrannus, un tirannosauro asiatico imparentato al Tarbosaurus,[1] Zhuchengceratops, un leptoceratopside asiatico,[13] e Huaxiaosaurus,[14] un possibile individuo anziano di Shantungosaurus.[2][14] Altri possibili resti sono stati assegnati a Zhuchengosaurus,[13] un probabile sinonimo junior di Shantungosaurus,[2] e del materiale ancora non descritto, ascritto provvisoriamente a Tyrannosaurus.[12]
Paleobiologia
[modifica | modifica wikitesto]A partire dagli anni Settanta sono state rinvenute numerose evidenze fossili che mostrano come diversi gruppi di dinosauri del Cretaceo superiore - tra cui tirannosauridi, dromaeosauridi, anchilosauridi, adrosauridi e terizinosauri - fossero presenti sia in Asia che in Nord America, dove si evolvettero in una notevole varietà di specie. Sulla base dell’abbondanza di questi ritrovamenti, la maggior parte dei paleontologi ritiene che in quel periodo vi fossero scambi faunistici e migrazioni tra i due continenti. Il paleontologo statunitense Anthony Fiorillo, integrando prove paleontologiche e geologiche, ha indicato come via di collegamento una terra emersa corrispondente all’attuale area compresa tra l’Estremo Oriente russo e l'Alaska, nota come "ponte di Bering" del Cretaceo.
Al contrario, i ceratopsidi - pur essendo tra i più rappresentativi dinosauri erbivori del tardo Cretaceo dell'emisfero settentrionale - mostrarono una diffusione geografica molto più limitata rispetto ad altri gruppi coevi, con scarsa presenza documentata in Eurasia. Prima della scoperta del Sinoceratops, infatti, tutti i fossili di ceratopsidi erano noti unicamente dall’America settentrionale occidentale. Secondo Xu Xing e colleghi, tale scarsità di resti in Asia potrebbe essere dovuta a un minor sviluppo della paleontologia nella regione rispetto al Nord America, a una campionatura fossile incompleta oppure a condizioni ambientali meno favorevoli alla diffusione dei ceratopsidi.
Poiché i ceratopsi primitivi sono stati rinvenuti soprattutto in Asia e poiché nella storia evolutiva del gruppo si verificarono più volte migrazioni dall’Asia verso il Nord America, Xu Xing e collaboratori hanno ipotizzato che anche i grandi ceratopsidi abbiano avuto origine in Asia. Successivamente, questi si sarebbero diffusi in Nord America, dove si diversificarono dando origine a nuove specie, analogamente a quanto accadde per altri gruppi di dinosauri del Cretaceo superiore distribuiti su entrambi i continenti.
Nella cultura di massa
[modifica | modifica wikitesto]Il Sinoceratops compare più volte nel film Jurassic World - Il regno distrutto (2018), entrando anche in conflitto con un Carnotaurus.[15] La ricostruzione cinematografica mostra evidenti aperture sullo scudo cranico, che nella realtà sono effettivamente vuote nell'osso, ma in animali viventi come i ceratopsidi erano probabilmente ricoperte di tessuti molli e pelle.[16] Essendo il quinto capitolo della saga di Jurassic Park, il film introduce un numero maggiore di specie meno note al grande pubblico, come appunto lo Sinoceratops; si tratta inoltre della prima apparizione in un'opera hollywoodiana di un ceratopside proveniente da fuori del Nord America. Tuttavia, al di là delle esigenze narrative, va sottolineato che nella realtà il Sinoceratops e il Carnotaurus non avrebbero mai potuto incontrarsi, a causa della loro distinta distribuzione geografica. Il Sinoceratops è stato inoltre protagonista di un cortometraggio promozionale, realizzato in collaborazione con l'organizzazione ambientalista WildAid, in cui veniva utilizzato come simbolo riguardo la condizione critica dei rinoceronti.[17] Come altre creature apparse nella saga di Jurassic World, è presente anche nel videogioco Jurassic World Evolution, disponibile come contenuto scaricabile gratuito,[18] è invece presente senza contenuto scaricabile in Jurassic World Evolution 2. Sinoceratops è riapparso anche in Jurassic World - Il dominio (2022) e nelle serie animate Jurassic World - Nuove avventure e Teoria del caos, in Nuove avventura compaiono nelle ultime due stagioni due cuccioli di Spinoceratops, un ibrido creato tra l'incrocio di questa specie e dello Spinosaurus, ed inserito come contenuto scaricabile in Evolution 2 e senza in Evolution 3.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Xu, Wang, Zhao & Li, 2010, pp. 1631-1635.
- 1 2 3 4 (EN) T.R. Holtz Jr., Dinosaurs: The Most Complete, Up-to-Date Encyclopedia for Dinosaur Lovers of All Ages (PDF), Indiana University Press, 2012, p. 47, ISBN 0-375-82419-7.
- ↑ (EN) Henry George Liddell e Robert Scott, A Greek-English Lexicon, ed. Abridged, Oxford University Press, 1980, ISBN 0-19-910207-4.
- ↑ (EN) Saurian Database – Sinoceratops, su sauria.joachim-gabel.de, Gabel Informations Technologie. URL consultato il 6 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2013).
- ↑ (EN) Douglas J. Futuyma, Evolutionary Biology, Third, Sunderland, Sinauer Associates Inc., 2013, p. 95, ISBN 978-1-60535-115-5.
- ↑ (EN) D.F. Glut, Dinosaurs, the Encyclopedia, Supplement 7, McFarland & Company, Inc., 2012, p. 866, ISBN 0-7864-4859-8.
- ↑ (EN) Kentaro Chiba, Michael J. Ryan, Federico Fanti, Mark A. Loewen e David C. Evans, New material and systematic re-evaluation of Medusaceratops lokii (Dinosauria, Ceratopsidae) from the Judith River Formation (Campanian, Montana), in Journal of Paleontology, in press, n. 2, 2018, pp. 272-288, DOI:10.1017/jpa.2017.62.
- ↑ (ZH) 孟繁聪 李天福 薛怀民 刘福来 许志琴, 胶莱盆地晚白垩世不同地幔源区的两种基性岩浆——诸城玄武岩和胶州玄武岩的对比, in 岩石学报, vol. 22, n. 6, 2006, pp. 1644–1656. URL consultato il 21 settembre 2025.
- ↑ 李金良1, $22 e $23, 胶莱盆地沉积-沉降史分析与构造演化, in 中国地质, vol. 34, n. 2, 20130407. URL consultato il 21 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2018).
- ↑ 李金良, 张岳桥, 柳宗泉, 任凤楼, 袁嘉音, 胶莱盆地沉积-沉降史分析与构造演化, in 中国地质, vol. 34, n. 2, 2007, pp. 240-250, ISSN 1000-3657. URL consultato il 21 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2018).
- ↑ J. Hong e T. Miyata, Strike-slip origin of Cretaceous Mazhan Basin, Tan-Lu fault zone, Shandong, east China, in The Island Arc, vol. 8, 1999, pp. 90–91, DOI:10.1046/j.1440-1738.1999.00226.x, ISSN 1440-1738.
- 1 2 (EN) C.C, Hu, [A new hadrosaur from the Cretaceous of Chucheng, Shantung], in Acta Geologica Sinica, vol. 2, 1973, pp. 179-206.
- 1 2 Zhao, X., Li, D., Han, G., Zhao, H., Liu, F., Li, L. e Fang, X., Zuchengosaurus maximus from Shandong Province, in Acta Geoscientia Sinica, vol. 28, n. 2, 2007, pp. 111-122, DOI:10.1007/s10114-005-0808-x.
- 1 2 Zhao X., Wang K. e Li D., Huaxiaosaurus aigahtens, in Geological Bulletin of China, vol. 30, n. 11, 2011, pp. 1671-1688.
- ↑ (EN) ‘Jurassic World: Fallen Kingdom’: Behind-the-scenes video, su International Business Times, 16 maggio 2018. URL consultato il 13 settembre 2025.
- ↑ (EN) Why we love Jurassic World 2 (even though it's wrong) | Natural History Museum, su nhm.ac.uk. URL consultato il 13 settembre 2025.
- ↑ (EN) Communications Director, Extinction is Only Reversible in Movies: WildAid Partners with Jurassic World to Save Rhinos, su WildAid, 26 giugno 2018. URL consultato il 13 settembre 2025.
- ↑ (EN) Jurassic World Evolution DLC: What's in the New Expansion? - GameRevolution, in GameRevolution, 8 novembre 2018. URL consultato il 13 settembre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) X. Xu, K. Wang, X. Zhao e D. Li, First ceratopsid dinosaur from China and its biogeographical implications, in Chinese Science Bulletin, vol. 55, n. 16, 2010, pp. 1631-1635, DOI:10.1007/s11434-009-3614-5.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sinoceratops zhuchengensis, su Fossilworks.org.
- (EN) Sinoceratops zhuchengensis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.