Tullio Lanese
| Tullio Lanese | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni personali | |||||||
| Arbitro di | |||||||
| Federazione | |||||||
| Sezione | Messina | ||||||
| Attività nazionale | |||||||
| |||||||
| Attività internazionale | |||||||
| |||||||
| Premi | |||||||
| |||||||
Tullio Lanese (Messina, 10 gennaio 1947 – Messina, 1º marzo 2025[1]) è stato un arbitro di calcio italiano, presidente dell'AIA dal 2000 al 2006.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Arbitro
[modifica | modifica wikitesto]Nato a Messina da una famiglia di origini molisane[2], fu per anni uno dei più celebri fischietti del campionato di calcio italiano. Dal 1986 al 1992 ricoprì la qualifica di arbitro internazionale, dirigendo in totale 38 incontri, comprese alcune partite della fase finale del campionato mondiale di calcio 1990: Brasile-Svezia 2-1 a Torino, Uruguay-Corea del Sud 1-0 a Udine, l'ottavo di finale a Napoli Camerun-Colombia (2-1 dopo i tempi supplementari). Fu anche tra i papabili per la finale dell'8 luglio fra Germania e Argentina (1-0), ma alla fine fu designato il messicano Codesal Méndez.
Diresse inoltre alle Olimpiadi di Seoul nel 1988 la partita tra i padroni di casa della Corea del Sud e i futuri campioni olimpici dell'URSS, terminata a reti bianche, ai mondiali FIFA under 20 del 1989 in Arabia Saudita e la semifinale del campionato europeo di calcio 1992 Svezia-Germania (2-3). Ebbe la soddisfazione di dirigere a Bari la finale di Coppa dei Campioni 1990-1991 Stella Rossa-Olympique Marsiglia.[3]
In ambito nazionale, tra il 1978 e il 1992 diresse 159 partite di Serie A, tra cui numerose "classiche" del campionato: tre Juventus-Inter, un derby di Milano, un Juventus-Milan, due Inter-Roma, 3 Milan-Roma, due derby della Lanterna e lo spareggio per l'accesso in Coppa UEFA 1987-1988 Milan-Sampdoria. Diresse anche due finali di Coppa Italia (1985-1986 e 1988-1989), e la finale di Supercoppa italiana del 1991.
Dirigente
[modifica | modifica wikitesto]Dopo aver ricoperto dal 1994 al 1998 il ruolo di designatore degli arbitri di serie C, fu Presidente dell'AIA dall'11 novembre 2000 al 14 maggio 2006. La sua fu una presidenza storica, la prima dopo la riforma democratica che da allora in poi avrebbe previsto l'elezione del vertice dell'AIA e non più la nomina da parte degli organi federali. Fino al 2006 fu osservatore degli arbitri UEFA.
Lo scandalo di Calciopoli
[modifica | modifica wikitesto]Per effetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, si dimise dalla carica di Presidente dell'AIA: al termine del processo sportivo fu condannato dalla Corte Federale all'inibizione per 2 anni e 6 mesi, pena poi ridotta dalla Camera di Conciliazione e Arbitrato del CONI ad 1 anno, e sostituito alla Presidenza da Luigi Agnolin, in qualità di Commissario straordinario.
Per quanto invece concernente l'inchiesta sotto il profilo penale, la Procura di Napoli chiese il rinvio a giudizio di Lanese per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, e il processo si concluse in primo grado con la condanna a 2 anni di reclusione.
Il 5 dicembre 2012 la IV sezione della Corte d'appello di Napoli ribaltò la sentenza di primo grado, assolvendolo.
Il 17 ottobre 2012 la Corte dei Conti condannò Lanese, insieme agli arbitri coinvolti nello scandalo, a risarcire la Federcalcio con l'accusa di danno all'immagine. L'ex arbitro dovette quindi versare 500 000 euro.[4]
Il 24 marzo 2015 in Cassazione fu dichiarato inammissibile il ricorso della Procura contro la sua assoluzione.[5]
Politica
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2008 venne candidato dall'UDC alle elezioni regionali in Sicilia. Ottenne 2669 voti ma non risultò tra gli eletti.[6]
Morte
[modifica | modifica wikitesto]Tullio Lanese morì a Messina il 1º marzo 2025, dopo una lunga malattia, all'età di 78 anni.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Calcio, addio all'ex arbitro Tullio Lanese, su www.rainews.it, 1º marzo 2025. URL consultato il 2 marzo 2025.
- ↑ È morto Tullio Lanese, l'ex arbitro originario di Ripalimosani, su rainews.it, 1º marzo 2025.
- ↑ Coppa Campioni, la finale a Lanese, in la Repubblica, 1º maggio 1991, p. 28.
- ↑ Calciopoli, la Corte dei conti condanna gli arbitri: 4 milioni di danni alla Figc, su corriere.it, Corriere della Sera, 17 ottobre 2012. URL consultato il 26 ottobre 2012.
- ↑ Calciopoli, la Cassazione: prescrizione per Moggi e Giraudo, assolti gli arbitri Bertini e Dattilo, su www.corriere.it. URL consultato il 24 marzo 2015.
- ↑ Elezioni Regionali 2008, su www.elezioni.regione.sicilia.it. URL consultato il 1º marzo 2025.
- ↑ È morto l'ex arbitro Tullio Lanese, presidente dell'Aia dal 2000 al 2006, su ansa.it, 1º marzo 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Almanacco illustrato del calcio, Modena, Edizioni Panini, varie edizioni (dal 1971 a oggi).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Tullio Lanese, tutte le partite di Serie A e Serie B, su calcio-seriea.net. URL consultato il 24 agosto 2017.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (DE, EN, IT) Tullio Lanese, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- Tullio Lanese, su it.soccerway.com, Livesport Group.
- Tullio Lanese, su smr.worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (EN) Tullio Lanese, su Olympedia.
