Salamandra (araldica)
In araldica la salamandra simboleggia la costanza, la resistenza al male e ai nemici, il valore militare, perché si riteneva che potesse resistere in mezzo alle fiamme. Per tale motivo è rappresentata simile a una lucertola, con collo lungo, lingua e coda che termina a freccia, posta sempre di profilo e appoggiata su tizzoni ardenti da cui si sprigionano fiamme. Spesso presenta la testa rivoltata che vomita una fiamma. Raramente viene rappresentata la salamandra al naturale. Nell'araldica francese si usa il termine salamandre dans sa patience ("salamandra nella sua pazienza[1]") per indicarla quando posta sui tizzoni ardenti.[2]
Caso illustre della salamandra come simbolo araldico è quello di Francesco I, re di Francia, che scelse appunto questo animale come suo simbolo associandola al motto, in lingua latina, Nutrisco et extinguo, che riprende una delle caratteristiche leggendarie dell'animale, il quale era ritenuto capace di alimentare il "fuoco buono" e spegnere quello "cattivo". Rappresentazioni di tale emblema si trovano in numerosi castelli nella zona della Loira di epoca cinquecentesca, ad esempio a Blois, Chambord o Azay-le-Rideau.[3]
Impresa della Salamandra
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Il motto gonzaghesco Quod huic deest me torquet dipinto ad affresco di Giulio Romano e allievi nel Palazzo Te a Mantova nella "Sala delle Imprese",[4] e replicato in altre camere,[5] fa riferimento all'Impresa della Salamandra, simbolo personale di Federico II Gonzaga, duca di Mantova.[6][7]
In araldica, il riferimento è alla salamandra di resistere al fuoco dell'amore, dote che mancava a Federico, per l'amata Isabella Boschetti.[8]
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Salamandra di verde
- Di nero, alla salamandra d'oro (Gennes, Francia)
- Salamandra di rosso nel capo (Le Mesnil-le-Roi, Francia)
- Stemma del comune di Salsomaggiore Terme
- Salamandra di nero, pezzata d'oro (Cenate Sopra)
- Capo d'argento, caricato di una salamandra al naturale (Řetůvka, Repubblica Ceca)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Antonio Manno, Dizionarietto di voci araldiche francesi, in Vocabolario araldico, Roma, Civelli, p. 71.
- ↑ (FR) Salamandre, su oraedes.fr. URL consultato il 4 maggio 2026.
- ↑ Louis Charbonneau-Lassay, Il bestiario del Cristo, vol. II, Ed. Arkeios, Roma, 1995, ISBN 88-86495-02-1. p. 466.
- ↑ Palazzo Te 1525. Impresa della Salamandra., su accessibile.palazzote.it (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2016).
- ↑ Lombardia Beni Culturali. Impresa gentilizia., su lombardiabeniculturali.it.
- ↑ Cultura Italia. Impresa della salamandra., su culturaitalia.it.
- ↑ Caravaggio, Giordano Bruno e l'invisibile natura delle cose.
- ↑ Centro Palazzo Te. Camera delle Imprese., su centropalazzote.it.
Voci correlate
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