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Eomesothelidae

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Eomesothelidae
Immagine di Eomesothelidae mancante
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
SubphylumChelicerata
ClasseArachnida
OrdineAraneae
SottordineMesothelae
FamigliaEomesothelidae
Wunderlich, 2019
Generi
vedi testo

Eomesothelidae Wunderlich, 2019 è una famiglia estinta di ragni appartenente al sottordine Mesothelae, nota esclusivamente da fossili conservati nell'ambra birmana del Cretaceo medio. La famiglia è stata istituita per accogliere alcuni tra i più antichi Mesothelae conosciuti, caratterizzati da una combinazione di tratti morfologici considerati primitivi rispetto alle altre famiglie mesotelidi note.[1]

Il genere tipo è Eomesothele, cui è attribuita con certezza la specie Eomesothele noninclinata; un secondo genere, Intermesothele, è considerato probabilmente appartenente alla famiglia sulla base dei caratteri noti.

Distribuzione e habitat

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I fossili attribuiti alla famiglia Eomesothelidae provengono esclusivamente da campioni di burmite, ossia ambra proveniente dalla valle di Hukawng, nel Myanmar settentrionale, datata a circa 100 milioni di anni fa. La famiglia risulta quindi limitata a questo contesto paleogeografico e temporale, senza evidenze di una distribuzione più ampia.

Gli Eomesothelidae sono noti esclusivamente da esemplari giovanili. Un carattere distintivo della famiglia è la posizione delle filiere, collocate in prossimità dell'estremità dell'opistosoma. Nel genere tipo Eomesothele le filiere mediane anteriori sono grandi, mentre quelle mediane posteriori non sono note; le filiere laterali anteriori risultano più grandi di quelle posteriori, che appaiono retratte nell’unico esemplare conosciuto.[1]

Il margine retromarginale del solco dei cheliceri probabilmente porta denti. L'inclinazione della coxa IV risulta con ogni probabilità assente. Il pseudopulvillo non è presente.[1]

Nel confronto con altre famiglie mesotelidi cretaciche ed estanti, gli Eomesothelidae mostrano una combinazione di caratteri considerati ancestrali, in particolare per quanto riguarda la posizione terminale delle filiere e la possibile presenza di denti sul margine retromarginale del solco dei cheliceri.[1]

All'interno degli Eomesothelidae sono stati inclusi due generi: