Giganti (mitologia greca)

I giganti (chiamati anche Ctoni) sono figure mitiche e leggendarie (dèi, demoni, mostri, uomini primitivi) della mitologia greca, accomunate dalla caratteristica altezza.
Mitologia
[modifica | modifica wikitesto]Gigantomachia
[modifica | modifica wikitesto]Secondo la Teogonia i giganti nacquero, come le Erinni, dal sangue di Urano caduto sulla terra dopo che Crono lo ebbe evirato,[1] oppure, secondo le Fabulae, erano figli di Gaia e Tartaro.[2] Ventiquattro di essi combatterono la gigantomachia. La caratteristica di questi giganti era di avere un corpo per metà di uomo e per metà di bestia (solitamente serpente), e potevano essere sconfitti solamente da un semidio con l'aiuto di un Dio. Ognuno di essi era nato per distruggere una divinità specifica, e il più famoso era Porfirione nato per distruggere Zeus. Tuttavia, ce ne fu uno che non prese posizioni diretta a questa battaglia: Damaseno, Figlio di Gaia e Tartaro. Gaia lo aveva concepito per essere l'opposto di Ares, il dio della guerra, in quanto a ciò, egli rappresentava la pace ed essendo pacifico rifiutò di entrare in guerra. La sola cosa che fece, durante la Gigantomachia fu costruire una scala fatta con delle montagne, affinche i suoi fratelli, arrivassero all'olimpo per spodestare gli dei."
Secondo il mito, alcuni giganti (per esempio Encelado) erano sepolti da allora nelle profondità della terra; i terremoti erano interpretati come sussulti di queste creature sepolte. Altre creature gigantesche della mitologia greca, i ciclopi (Κύκλωπες), gli ecatonchiri (Ἑκατόγχειρες) i titani, sono però distinte dai gigantes.
Altri giganti
[modifica | modifica wikitesto]Nella mitologia greca vi sono altri giganti, con un loro mito distinto da quello della gigantomachia:
- Giganti figli di Gea
- Giganti figli di Poseidone
- Anteo: re di Libia, ucciso da Eracle.
- Orione: il gigante cacciatore, amante di Eos.
- I liguri Alebione e Dercino.
- Crisaore figlio di Medusa
- Gli Aloadi.
- Idas: non fu un vero e proprio gigante, ma la sua altezza era superiore a quella dei suoi contemporanei e quella del suo gemello Linceo figlio di Afareo.
- Giganti figli di Ares
- Giganti figli di Efesto
- Si racconta infine di come Pallade, figlio del re di Atene Pandione, avesse generato una stirpe di uomini dal corpo enorme, giganti.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Esiodo, Teogonia, 185
- ↑ (EN) Igino, Fabulae, prefazione
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Károly Kerényi, Gli dei e gli eroi della Grecia, Milano, Garzanti, 1976.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Giganti, su Theoi Project.
