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Fotbal Club FCSB

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Disambiguazione – "Steaua Bucarest" rimanda qui. Se stai cercando altre società sportive con questo nome, vedi Clubul Sportiv al Armatei Steaua București (disambigua).
Fotbal Club FCSB
Calcio
Viteziștii (Velocisti), Roș-Albaștrii (Rossoblù)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Blu, rosso
SimboliStella a otto punte
InnoForța Steaua!
Dati societari
CittàBucarest
NazioneRomania (bandiera) Romania
ConfederazioneUEFA
Federazione FRF
CampionatoLiga I
Fondazione1947
Rifondazione2017
ProprietarioRomania (bandiera) George Becali
PresidenteRomania (bandiera) Valeriu Argăseală
AllenatoreRomania (bandiera) Marius Baciu
StadioArena Națională
(55 600 posti)
Sito webfcsb.ro
Palmarès
Coppa dei Campioni Supercoppa europea
Titoli nazionali28 Campionati rumeni
Trofei nazionali23 Coppe di Romania
8 Supercoppe di Romania
2 Coppe di Lega
Trofei internazionali1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Supercoppe UEFA
Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fotbal Club FCSB, denominato fino al 2017 Fotbal Club Steaua București (in italiano usualmente Steaua Bucarest) e conosciuto come Steaua, noto attualmente come FCSB, è una società calcistica rumena di Bucarest.

Fondata nel 1947 come sezione della polisportiva Asociația Sportivă a Armatei București (poi divenuta Clubul Sportiv al Armatei Steaua București), legata all'esercito rumeno, se n'è distaccata nel 1998 costituendosi in club privato.

Avendo vinto 28 campionati, 23 coppe e 8 supercoppe nazionali, è la squadra più titolata del proprio paese, oltre ad aver trascorso la propria intera storia in massima serie. È anche il club rumeno di maggior successo a livello internazionale. La Steaua è infatti l'unica squadra rumena ad aver vinto due trofei europei, la Coppa dei Campioni nel 1985-86 - prima società proveniente dall'Europa orientale a riuscirci - e la Supercoppa europea nel 1986. Altri piazzamenti internazionali di rilievo sono la finale di Coppa Intercontinentale disputata nel 1986, la finale di Coppa dei Campioni raggiunta nel 1988-89, la semifinale di Coppa dei Campioni raggiunta nel 1987-1988 e la semifinale di Coppa UEFA ottenuta nel 2005-2006.

La corrente denominazione è il frutto dei fatti avvenuti tra il 2014 ed il 2017, allorché il Ministero della Difesa rumeno contestò la legittimità della privatizzazione, fino a riottenere la proprietà esclusiva sui marchi e sul nome Steaua, obbligando la società a cambiare ufficialmente nome in FCSB.[1][2] Nel 2017 l'esercito rifondò, pertanto, la sezione calcistica della propria società sportiva, avvalendosi di nome e marchio originari e facendola ripartire dalla Liga IV, quarta serie del campionato rumeno, oltre a proporsi come legittima detentrice della vecchia tradizione sportiva della Steaua.[2][3]

La UEFA e la federcalcio rumena non condividono, tuttavia, quest'ultimo punto e, a dispetto della perdita di nome e marchio, riconoscono l'FCSB come legittima depositaria del palmarès e della storia calcistica della Steaua.[4]

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Fotbal Club FCSB.

Gli esordi e gli anni d'oro della CCA (1947-1960)

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Gheorghe Constantin, soprannominato Il Professore, storico capitano della Steaua nei primi anni sessanta.

La società polisportiva Asociația Sportivă a Armatei ("Associazione Sportiva dell'Esercito") venne fondata il 7 giugno 1947 su iniziativa di alcuni ufficiali della Casa Reale di Romania. L'istituzione avvenne a seguito di un decreto firmato dal generale Mihail Lascăr, alto comandante dell'Armata Reale rumena. La prima delle otto sezioni iniziali dell'ASA Bucarest fu quella calcistica, allenata da Coloman Braun-Bogdan,[5][6][7] che fu ammessa direttamente in Divizia A al posto del radiato Carmen Bucarest.[8] La squadra fu rinominata CSCA (acronimo di Clubul Sportiv Central al Armatei) nel 1948 e CCA (Casa Centrală a Armatei) nel 1950.[5][6]

Nel 1949 la CSCA vinse il suo primo trofeo, la Coppa di Romania, battendo 2-1 in finale il CSU Cluj.

Con il nome CCA il club riuscì a vincere tre campionati di fila, nel 1951, nel 1952 e nel 1953, oltre a tre coppe di Romania, nel 1950, nel 1951 e nel 1952.

Gli anni 1950 furono l'epoca d'oro della CCA, divenuta una delle squadre più importanti del paese. Nel 1956 la nazionale rumena, composta quasi esclusivamente da giocatori della CCA, affrontò e sconfisse per 1-0 la Jugoslavia a Belgrado.[9] Sempre nel 1956, allenata da Ștefan Dobay, vinse nuovamente la Divizia A e nell'autunno dello stesso anno intraprese una tournée in Inghilterra, dove ottenne risultati degni di nota contro squadre del calibro dell'Arsenal.[10] Fu il preludio al debutto in Coppa dei Campioni nell'autunno 1957, in una partita contro il Borussia Dortmund.[11]

La Steaua (1960-1985)

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Alla fine del 1960 la CCA cambiò il suo nome ancora una volta in Clubul Sportiv al Armatei (CSA) Steaua București, assumendo la stella anche nel nome oltre che come simbolo (in lingua rumena Steaua significa "Stella").[7]

Seguì un periodo relativamente modesto di quasi due decenni, in cui il club vinse solo tre campionati, ma ben nove coppe nazionali, grazie alle quali si guadagnò il soprannome di "specialista delle coppe".[12]

Dal dopoguerra alla fine degli anni settanta la Steaua conquistò nove volte la Divizia A e tredici volte la Coppa di Romania, senza mai retrocedere in seconda divisione, avviando inoltre un'accesa rivalità con la Dinamo Bucarest, l'altra grande squadra della capitale rumena. Tra i risultati rilevanti sul piano europeo di questo periodo la Steaua raggiunse i quarti di finale di Coppa delle Coppe 1971-1972 sconfiggendo il Barcellona, ma fu eliminata dal Bayern Monaco di Franz Beckenbauer, pur pareggiando i due incontri (1-1 e 0-0).

L'inizio degli anni ottanta rappresentò un periodo di crisi in termine di risultati, caratterizzato da un grande ricambio di giocatori.[13] Il digiuno di successi perdurò fino all'arrivo dell'allenatore Emerich Jenei, con cui, a sette anni dall'ultimo titolo nazionale, la Steaua tornò a vincere il campionato nella stagione 1984-1985.

I successi internazionali (1985-1989)

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Il fantasista Gheorghe Hagi in azione per la Steaua nel 1988.

Jenei, coadiuvato da Anghel Iordănescu, che da calciatore era stato il miglior marcatore nella storia dei rossoblù, puntò su un gruppo ben amalgamato, con giocatori di ottimo livello: tra essi spiccavano il capitano Tudorel Stoica, Victor Pițurcă, László Bölöni, Miodrag Belodedici e il portiere Helmut Duckadam.[13]

La formazione risultò la sorpresa della Coppa dei Campioni 1985-1986, arrivando fino in finale dopo aver superato in successione Vejle, Honvéd, Kuusysi e Anderlecht. La finale andò in scena il 7 maggio 1986 allo stadio Ramón Sánchez Pizjuán di Siviglia, in Spagna, in cui la Steaua si trovò di fronte al Barcellona, allenato da Terry Venables. Pur sospinti da oltre 70.000 tifosi (i rumeni presenti furono invece pochissimi, a causa delle restrizioni sull'espatrio imposte dalla dittatura di Ceaușescu), i catalani vennero ingabbiati dalla rete difensiva della Steaua, che riuscì a portare la partita ai calci di rigore. Qui salì in cattedra l'estremo difensore rumeno Duckadam, che parò tutti e quattro i tiri dal dischetto degli spagnoli.[13][14] La Steaua, composta da giocatori di rilievo come Marius Lăcătuș, Bölöni, Pițurcă, Belodedici, Adrian Bumbescu e Gavril Balint, fu la prima squadra dell’Europa dell’Est a vincere la Coppa dei Campioni.

Da campione d'Europa la Steaua partecipò alle successive Coppa Intercontinentale e Supercoppa europea. Non riuscì a vincere la prima, battuta 1-0 a Tokyo dagli argentini del River Plate, ma conquistò la seconda, 1-0 con gol del giovane Gheorghe Hagi (futuro pilastro della Steaua), a spese della Dinamo Kiev di Valerij Lobanovs'kyj.[13]

Due anni dopo il trionfo di Siviglia la Steaua, allenata da Anghel Iordănescu, giunse in semifinale di Coppa dei Campioni 1987-1988, dove però venne eliminata dai portoghesi del Benfica (0-0 e 0-2). L'anno dopo tornò in finale, nuovamente in Spagna, a Barcellona. Questa volta i rumeni affrontarono il Milan di Arrigo Sacchi, ma subirono una pesante sconfitta per 4-0 con doppiette di Ruud Gullit e Marco Van Basten.[13]

In questo periodo a livello nazionale dominò il proprio campionato, vincendo cinque titoli consecutivi tra il 1985 e il 1989, oltre a tre Coppe di Romania.

Dopo la rivoluzione rumena (1989-2017)

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Negli anni novanta rimase ai vertici del calcio rumeno con ben sei scudetti consecutivi dal 1992-1993 al 1997-1998, staccando nettamente la Dinamo nel computo dei titoli vinti. In campo europeo invece raggiunse i quarti di finale della Coppa delle Coppe 1992-1993 e si qualificò per tre volte consecutive alla fase a gironi della Champions League (dal 1994-1995 al 1996-1997), ma non passò mai il turno.

Nel 1998 la squadra venne privatizzata e scorporata dalla società polisportiva dell'esercito, assumendo il nome di FC Steaua București, società presieduta da Viorel Păunescu.[15][16] Cinque anni dopo, nel 2003, passò quindi nelle mani del politico e imprenditore George "Gigi" Becali.[17][18] Lo stile manageriale di Becali fu negli anni a seguire fonte di critiche da parte dei tifosi e dell'opinione pubblica. Fu autore di una gestione patriarcale della squadra e protagonista di controverse prese di posizione sul piano societario, oltre che politico.[19][20][21][22] Becali interferì ripetutamente sul lavoro dei suoi subalterni, arrivando a criticare apertamente i calciatori e provando a influenzare le scelte degli allenatori.[23][24]

Laurențiu Reghecampf, già calciatore della Steaua Bucarest tra il 1996 e il 2000, ha vinto due titoli rumeni da giocatore e due da allenatore del club.

La Steaua partecipò all'edizione 2004-2005 della Coppa UEFA, raggiungendo i quarti di finale, dove venne eliminata dal Villarreal con un risultato complessivo di 0-2 (0-0 andata; 0-2 ritorno). Nello stesso anno conquistò il 22º scudetto. Nella stagione 2005-2006 sfiorò l'impresa di tornare in una finale europea, precisamente di Coppa UEFA. Dopo aver battuto nei sedicesimi l'Heerenveen (3-1 e 0-1), negli ottavi il Betis (0-0 e 3-0) e nei quarti i concittadini del Rapid Bucarest (1-1 e 0-0), in semifinale si arrese al Middlesbrough: vinta l'andata in casa (1-0), in Inghilterra la Steaua subì una rimonta del Boro (2-4). Vinse però il campionato, il secondo dell'era Becali.

Nelle tre stagioni successive tornò a disputare la Champions League. Nell'edizione 2006-2007 fu inserita in un gruppo con Real Madrid, Olympique Lione e Dinamo Kiev. Aggiudicatasi il terzo posto, proseguì in Coppa UEFA, dove venne eliminata ai sedicesimi di finale dal Siviglia. Nelle annate 2007-2008 e 2008-2009 invece arrivò ultima nel girone. Nella stagione 2011-2012 fu protagonista di un buon cammino in Europa League, in cui fu eliminata dal Twente ai sedicesimi.

Mentre sotto Becali la gestione della squadra fu segnata da numerosi avvicendamenti della guida tecnica, la Steaua non riuscì più a vincere il campionato fino alla stagione 2012-2013. In quell'anno la formazione, allenata dall'ex calciatore del club Laurențiu Reghecampf, tornò a laurearsi campione di Romania (con 16 punti di vantaggio sulla seconda), a sette anni dall'ultimo trionfo, e per la ventiquattresima volta nella propria storia. In Europa League 2012-2013, dopo aver eliminato l'Ajax, si fermò agli ottavi della competizione, battuta dal Chelsea, poi vincitore del trofeo.[11]

Nella stagione seguente vinse nuovamente il campionato e arrivò ai gironi di Champions League, per l'ultima volta nel decennio. Nel 2014-2015 sotto la guida del nuovo allenatore Constantin Gâlcă vinse il campionato per la terza volta consecutiva, oltre a riuscire in un treble conquistando anche la ventiduesima Coppa di Romania e la prima Coppa di Lega.[11]

Il FCSB (dal 2017)

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Frattanto il Ministerul Apărării Naționale (Ministero della Difesa rumeno), insoddisfatto della gestione del club da parte di Becali, contestò giudiziariamente la liceità della privatizzazione del 1998: nel dicembre 2014 l'alta corte nazionale revocò alla società il diritto d'uso dello stemma storico della Steaua e dello stadio Ghencea.[25] Nel marzo 2017 il tribunale supremo accolse un ulteriore ricorso del Ministero della Difesa, obbligando la società a rinunciare anche alla denominazione Steaua (riavocata all'esercito): la società di Becali cambiò dunque ufficialmente nome in Fotbal Club FCSB, continuando però ad utilizzare informalmente il nome di Steaua Bucarest (avallata temporaneamente in tal senso da UEFA e federcalcio rumena)[1][2].

Dopo una serie di secondi posti in campionato tra il 2018 e il 2023 – principalmente alle spalle del CFR Cluj – e a una qualificazione ai sedicesimi di Europa League nella stagione 2017-2018 (in cui i rossoblù di Nicolae Dică furono eliminati dalla Lazio), nel 2022 prese parte per la prima volta alla Conference League, dopo un'assenza di cinque anni dalla fase finale di una competizione europea.[26]

Con la nuova denominazione il FCSB vinse due campionati consecutivi nel 2023-2024 e nel 2024-2025. Nel 2025 inoltre, superata la fase campionato, raggiunse gli ottavi di Europa League, arrendendosi all'Olympique Lione. Partecipò alla fase finale di Europa League anche l'anno successivo, ma fu subito eliminato. La stagione 2025-2026 poi segnò un record negativo, quello della prima volta fuori dalla poule scudetto del campionato (formato introdotto nel 2015).[27] Pur arrivato all'ottavo posto, il FCSB riuscì comunque a qualificarsi ai preliminari di Conference League 2026-2027 tramite gli spareggi.[28]

Cronistoria della Steaua Bucarest / Fotbal Club FCSB
  • 7 giugno 1947 - L'esercito rumeno fonda la polisportiva Asociația Sportivă a Armatei București, la cui sezione calcistica debutta in Divizia A.
  • 1947-1948 - 14° in Divizia A.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
  • 1948 - L'ASA București cambia denominazione in Clubul Sportiv Central al Armatei.
  • 1948-1949 - 7° in Divizia A.
Vince la Coppa di Romania (1º titolo).

  • 1950 - Il CSCA cambia denominazione in Casa Centrală a Armatei.
  • 1950 - 5° in Divizia A.
Vince la Coppa di Romania (2º titolo).
Vince la Coppa di Romania (3º titolo).
Vince la Coppa di Romania (4º titolo).
Finalista di Coppa di Romania.
Semifinalista di Coppa di Romania.
Vince la Coppa di Romania (5º titolo).
Semifinalista di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa del Danubio.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa di Romania.

Semifinalista di Coppa di Romania.
Si ritira dalla Coppa dei Campioni.
  • 1961 - Il CCA cambia denominazione in Clubul Sportiv al Armatei Steaua București.
  • 1961-1962 - 9° in Divizia A.
Vince la Coppa di Romania (6º titolo).
Primo turno di Coppa dei Campioni.
Semifinalista di Coppa di Romania.
Primo turno di Coppa delle Coppe.
Finalista di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Romania (7º titolo).
Vince la Coppa di Romania (8º titolo).
Primo turno di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Romania (9º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Romania (10º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.

Vince la Coppa di Romania (11º titolo).
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Semifinalista di Coppa di Romania.
Semifinalista di Coppa di Romania.
Semifinalista di Coppa di Romania.
Vince la Coppa di Romania (12º titolo).
Finalista di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Romania (13º titolo).
Primo turno di Coppa dei Campioni.
Finalista di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.

Quarti di finale di Coppa di Romania.
Primo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Fase a gironi di Coppa dei Balcani.
Finalista di Coppa di Romania.
Vince la Coppa di Romania (14º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Finalista di Coppa di Romania.
Vince la Coppa dei Campioni (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Romania (15º titolo).
Vince la Supercoppa UEFA (1º titolo).
Finalista di Coppa Intercontinentale.
Vince la Coppa di Romania (rinuncia al titolo).
Semifinalista di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Romania (16º titolo).
Finalista di Coppa dei Campioni.
Finalista di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.

Quarti di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Romania (17º titolo).
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (1º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Vince la Coppa di Romania (18º titolo).
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (2º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Vince la Coppa di Romania (19º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Secondo turno preliminare di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
  • 1998 - La sezione calcistica del CSA Steaua București si separa dalla polisportiva dell'esercito e diventa un club privato, cambiando denominazione in Fotbal Club Steaua București.
  • 1998-1999 - 3° in Divizia A.
Vince la Coppa di Romania (20º titolo).
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (3º titolo).
Secondo turno preliminare di Champions League.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Finale di Supercoppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.

Quarti di finale di Coppa di Romania.
Semifinalista di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (4º titolo).
Terzo turno preliminare di Champions League.
Primo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Secondo turno di Coppa UEFA.
Primo turno di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Primo turno di Coppa di Romania.
Finale di Supercoppa di Romania.
Terzo turno preliminare di Champions League.
Semifinalista di Coppa UEFA.
Semifinalista di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (5º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League.
Primo turno di Coppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Fase a gironi di Europa League.

Vince la Coppa di Romania (21º titolo).
Fase a gironi di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Finalista di Supercoppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Europa League.
Finalista di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (6º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Vince la Coppa di Romania (22º titolo).
Vince la Coppa di lega (1º titolo).
Finalista di Supercoppa di Romania.
Play-off di Champions League.
Fase a gironi di Europa League.
Semifinalista di Coppa di Romania.
Vince la Coppa di lega (2º titolo).
Finalista di Supercoppa di Romania.
Terzo turno preliminare di Champions League.
Play-off di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Semifinalista di Coppa di lega.
Spareggi di Champions League.
Fase a gironi di Europa League.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Spareggi di Champions League.
Sedicesimi di finale di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Spareggi di Europa League.
Vince la Coppa di Romania (23º titolo).
Spareggi di Europa League.

Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Finalista di Supercoppa di Romania.
Terzo turno di qualificazione di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Secondo turno preliminare di Conference League.
Fase a gironi di Coppa di Romania.
Fase a gironi di Conference League.
Fase a gironi di Coppa di Romania.
Terzo turno di qualificazione di Conference League.
Fase a gironi di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (7º titolo).
Terzo turno di qualificazione di Champions League.
Ottavi di finale di Europa League.
Fase a gironi di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (8º titolo).
Secondo turno di qualificazione di Champions League.
Fase campionato di Europa League.

Colori e simboli

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Nel primo anno d'esistenza (dal 1947 al 1948) l'ASA București adottava un completo da gioco che si componeva di una maglia palata giallo-rossa con calzoncini blu, onde richiamare i colori della bandiera della Romania[8]

Già sul finire del 1947, mentre si completava il passaggio della forma istituzionale dello stato rumeno da monarchica a repubblicana socialista, l'esercito dismise il giallo quale colore istituzionale, mantenendo unicamente il rosso e il blu, che dal 1948 divennero le sole tinte sociali della polisportiva.

La Steaua non ha mai avuto uno schema fisso per le proprie maglie: il template più frequentemente utilizzato consiste in una combinazione di maglia rossa, pantaloncini blu e calzettoni rossi. La squadra ha tuttavia sfoggiato anche completi monocromi rossi o blu, o ancora maglie strisciate rosse e blu (segnatamente negli anni 1960 e 1970). Non sono poi mancate soluzioni cromatiche differenti: in occasione della finale di Coppa dei Campioni 1985-1986 i giocatori della Steaua vestirono un completo Adidas bianco (minimamente rifinito in rosso). Tra le altre divise "stravaganti" si segnalano il completo per le gare esterne della stagione 1999–2000 (articolato sui colori giallo e rosso), il terzo completo del biennio 2005–2006 (giallo-nero), i capi esterni dei periodi 2008–2012 e 2014–2016 (gialli) e ancora la seconda maglia del triennio 2012-2014 (azzurra, blu e bianca).

Simboli ufficiali

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Il 1948 portò in dote all'ASA anche il primo stemma sociale[30], il quale venne modellato a somiglianza di uno degli emblemi dell'Armata Rossa sovietica: uno scudo circolare azzurro bordato d'oro, contenente una stella rossa a cinque punte a sua volta dai profili aurei, con all'interno la lettera A egualmente color oro.[31]

Due anni dopo, allorché l'ASA divenne CCA, lo stemma venne ulteriormente elaborato: una stella rossa a cinque punte contenente la sigla CCA (a lettere bianche), racchiusa da una corona d'alloro aurea serrata da un nastro blu.[31]

La stella divenne assoluta ed iconica protagonista della simbologia sociale nel 1961, quando la CCA mutò denominazione in CSA Steaua. In tale frangente lo stemma fu ulteriormente sostituito da un doppio scudetto palato rosso-blu internamente (con al centro una stella aurea a cinque punte) e bianco nella cornice (atta a contenere il disegno stilizzato di due ramoscelli d'alloro e la nuova ragione sociale, a lettere stampatelle d'oro).

Nel 1974 lo stemma cambiò nuovamente, andando a rassomigliare vagamente alla celebre "pentola" del Barcellona: uno scudetto palato rosso-blu (con stella gialla a cinque punte) nella parte bassa, monocromo blu (con denominazione sociale a lettere gialle) nella parte superiore.

Tale versione resistette fino al 1991, allorché questo simbolo (ritenuto un retaggio del regime di Ceaușescu) venne accantonato: il nuovo scudetto della Steaua manteneva la palatura rosso-blu (con sole tre strisce, più larghe delle precedenti) e dismetteva del tutto il colore giallo (sostituito dal bianco). Al centro dell'insieme campeggiava infatti un'aquila monocefala con due spade strette nelle zampe (nuovo simbolo dell'esercito romeno) e uno scudettino rosso-blu caricato di una stella bianca al centro del petto, unitamente a un cartiglio recante il motto olimpico Citius, Altius, Fortius. La denominazione sociale (ove il nome Steaua risultava molto più invasivo rispetto al toponimo della capitale) si collocava nella fascia superiore dello scudo.[31]

Con la privatizzazione del 1998 lo stemma fu minimamente modificato: in capo allo scudo si aggiunse un piccolo cartiglio rosso con la dicitura Fotbal Club (a rimarcare la nuova natura di club privato) e a sovrastare l'insieme apparvero due stelle gialle (celebrative dei 20 titoli nazionali conquistati).

Un cambio di governance, nel 2003, portò tuttavia al recupero del vecchio stemma del 1974, il quale fu minimamente ammodernato: venne aggiunta una punta centrale sopra lo scudo, il giallo venne limitato alla sola stella e il nome societario fu riscritto con un più moderno carattere tipografico. Anche in questo caso il disegno fu integrato dalle due stelle celebrative in capo all'insieme.

L'invalidazione giudiziaria della privatizzazione del club, sancita il 3 dicembre 2014 dalla corte suprema[32] fece perdere al club (ridenominato FCSB) i diritti d'uso su stemmi e denominazioni storiche[32]. Dopo alcune settimane trascorse senza uno stemma sociale[32], nel gennaio 2015 la società ha implementato un nuovo identificativo costituito da un cerchio blu con una sorta di croce greca rossa sormontata da una stella gialla a otto punte. La sigla FCSB è presente sotto forma di una lettera inscritta in ciascun braccio di detta croce[33]

Lo stesso argomento in dettaglio: Arena Națională e Stadio Ghencea.
Una veduta dell'Arena Națională.

La selezione calcistica dell'ASA Bucarest (poi Steaua) giocò i primi tre incontri della propria storia allo stadio Venus della capitale rumena, inaugurato nel 1931 e precedentemente adottato dal Venus București, altro club cittadino dissoltosi nel 1949.[34]

Dopo che tale impianto fu abbattuto, la Steaua utilizzò a rotazione come campi interni i due maggiori stadi di Bucarest: lo stadio Republicii (costruito nel 1926 con l'intitolazione stadio ONEF - poi mutata in ANEF - e demolito nel 1984 per far spazio al nuovo palazzo del Parlamento) e lo stadio Nazionale (costruito nel 1953 con la denominazione stadio 23 Agosto). Quest'ultimo in particolare, data la sua maggiore capienza di pubblico, era utilizzato per la disputa di partite stracittadine (contro le altre squadre di Bucarest) e per le coppe continentali.

Dal 9 aprile 1974 la Steaua elesse a proprio campo interno stabile lo stadio Ghencea, costruito alla periferia sud-occidentale della capitale nel quadro del Complexul Sportiv Steaua (il complesso polisportivo di proprietà del Ministero della Difesa rumeno, costruito sul sito di una dismessa base militare): la prima partita che vi disputò fu un'amichevole contro l'OFK Belgrado.[35] Il Ghencea fu il primo stadio della Romania dedicato vocazionalmente alla sola pratica calcistica: esso era infatti privo di infrastrutture per altri sport (quali pista d'atletica leggera o velodromo) e gli spalti affacciavano direttamente sul prato.

Quest'ultimo impianto aveva originariamente una capienza di 30.000 posti a sedere; un intervento di ristrutturazione praticato nel 1991 la ridusse a 28.365 unità;[36] dopo un secondo intervento nel 2006,[37] fu possibile classificarlo nella categoria 3 della UEFA e di disputarvi le partite valide per la massima coppa continentale.[38][35]

A partire dal 2011 la Steaua scelse di giocare le gare di maggior richiamo nella neo-costruita Arena Națională; dopo essere stata "sfrattata" dal Ghencea nel 2014, il club (poi divenuto FCSB) ha adottato l'Arena Națională come solo e unico campo casalingo.[39][40]

Centro di allenamento

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La squadra si allena presso il complesso sportivo FCSB, inaugurato nel novembre 2016 e situato nel quartiere Berceni, nel sud della capitale rumena. È composto da varie strutture e da quattro campi di allenamento in erba naturale e tre in erba sintetica. Il centro è stato utilizzato anche dal settore giovanile e dalla squadra riserve.[41][42]

In passato la Steaua si allenava presso il complesso sportivo annesso allo stadio Ghencea.[42]

Al 2026 il club è formalmente una società per azioni denominata Fotbal Club FCSB SA.[43] Nel 2025 George Becali ha trasferito il 99,99% del pacchetto azionario del FCSB alla figlia Teodora Becali Mincu. Suo nipote, Vasile Geambazi, che in passato era stato azionista di maggioranza, è in possesso di un'azione.[44][45][46]

Aggiornato al 7 maggio 2026.[47]

Staff dell'area amministrativa
  • Romania (bandiera) Valeriu Argaseală - Presidente
  • Romania (bandiera) Mihai Stoica - Presidente del CdA
  • Romania (bandiera) Iulian Ghiorghișor - Vicepresidente
  • Romania (bandiera) Marius Ianuli - Team manager
  • Romania (bandiera) Sorin Pitu - Segretario generale
  • Romania (bandiera) Florin Cernat - Direttore sportivo
  • Romania (bandiera) Corneliu Ionescu - Sett. Giovanile
  • Romania (bandiera) Cătălin Făiniși - Ufficio stampa
  • Romania (bandiera) Adrian Ianuli - Ordine e sicurezza
  • Romania (bandiera) Tănase Culețu - Marketing
Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1988–1990 Stati Uniti (bandiera) Ford
  • 1990–1991 Regno Unito (bandiera) Castrol
  • 1991–1994 Paesi Bassi (bandiera) Philips
  • 1994–1995 Stati Uniti (bandiera) CBS
  • 1995–1996 Romania (bandiera) BRCE
  • 1996–1997 Romania (bandiera) Bancorex
  • 1997–1999 Romania (bandiera) Dialog
  • 2000–2002 Romania (bandiera) BCR
  • 2002–2007 Romania (bandiera) RAFO
  • 2007–2008 Stati Uniti (bandiera) CitiFinancial
  • 2008–2009 Stati Uniti (bandiera) Citibank
  • 2009–2010 Inghilterra (bandiera) Sportingbet
  • 2015–2019 Romania (bandiera) NetBet
  • 2010–2021 Romania (bandiera) City Insurance
  • 2021– Romania (bandiera) Betano

Settore giovanile

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Grazie anche a ingenti investimenti,[49][50] ha un buon settore giovanile ed è sempre stato nei primi posti negli indici elaborati dalla federazione calcistica della Romania negli anni duemilaventi.[51][52][53][54] In anni recenti, la squadra giovanile ha vinto il campionato primavera nella stagione 2024-2025.[55]

Inoltre il club dispone di una seconda squadra, che è esistita a diverse riprese (2004-2011, 2016-2023 e nuovamente a partire dal 2025) e ha disputato due stagioni di Liga II e vari campionati di Liga III.[56]

Diffusione nella cultura di massa

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Trattandosi di una delle squadre più seguite della Romania, è spesso stata menzionata in opere cinematografiche o canzoni, specialmente dopo la caduta del comunismo. Il film Furia (2002) di Radu Muntean riproduce delle scene di scontri tra i tifosi della Steaua e della Dinamo.[57] Il film Visul lui Adalbert (2011) comincia con una sequenza che avviene durante i calci di rigore della finale di Coppa dei Campioni del 1986.[58] Il documentario Al doilea joc (2014) di Corneliu Porumboiu racconta il derby Dinamo-Steaua del 1988, arbitrato da suo padre Adrian Porumboiu.[59] Calciatori e dirigenti della squadra sono poi stati al centro di sketch andati in onda su emissioni televisive: celebre è l'imitazione di George Becali realizzata dal comico Mihai Bendeac.[60][61]

Sul piano musicale numerosi artisti (Marcel Pavel,[62] Bere Gratis, Gaz pe Foc, Mircea Vintilă, Chicanos, Bogdan Dima) hanno interpretato delle canzoni di supporto alla Steaua.[63] La Steaua, insieme alla Dinamo, è citata in un verso di MSD2 della band rumena Voltaj.[64] Negli anni duemila il brano Maria degli Scooter è stato adottato come inno non ufficiale e riprodotto allo stadio durante le partite.[65]

Allenatori e presidenti

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Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del F.C. FCSB.

Di seguito l'elenco degli allenatori dalla fondazione ad oggi.[66]

Allenatori

Di seguito l'elenco dei presidenti dalla fondazione ad oggi.[67]

Presidenti
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.C. FCSB.
Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori del Fotbal Club FCSB.
Tudorel Stoica, capitano della squadra tra il 1982 e il 1989.

Tra i calciatori di rilievo che hanno vestito la maglia della Steaua Bucarest figurano Tudorel Stoica, recordman di presenze con la maglia dei rossoblù e capitano nell'anno della vittoria della Coppa dei Campioni 1985-1986;[68] Anghel Iordănescu, miglior marcatore all-time della Steaua;[69] Gheorghe Hagi, plurivincitore del titolo di calciatore rumeno dell'anno e sei volte candidato al Pallone d'oro; Marius Lăcătuș, giocatore con il maggior numero di presenze con la Steaua nelle coppe europee (72)[70] e vincitore di 10 titoli di campione di Romania;[71] Helmut Duckadam, portiere che si è guadagnato il soprannome di "eroe di Siviglia" per aver parato quattro rigori nella finale della Coppa dei Campioni del 1986;[72] Ilie Dumitrescu, tra i migliori attaccanti rumeni degli anni 1990.[73]

Trattandosi della squadra più titolata del paese, numerosi suoi calciatori hanno anche militato nella Nazionale rumena. Il giocatore della Steaua che conta più presenze nella nazionale rumena è Dorinel Munteanu (134), che ha vestito la maglia rossoblù dal 2003 al 2005. Lo seguono Gheorghe Hagi, che è sceso in campo per la Romania 124 volte e ha giocato per la Steaua dal 1986 al 1990, e László Bölöni (a Bucarest dal 1984 al 1987), con 101 apparizioni totali in nazionale.[74] Il maggior numero di tesserati convocati alla fase finale di un torneo internazionale si registrò al Campionato europeo del 1996, quando furono otto i partecipanti a quella manifestazione. Ai Mondiali del 1990 furono invece sette.

Lo stesso argomento in dettaglio: Palmarès del Fotbal Club FCSB.

Nota: Il palmarès fino alla privatizzazione del 1998 è rivendicato dalla squadra rifondata dall'esercito nel 2017, la CSA Steaua Bucarest, che ne ha reclamato l'attribuzione in tribunale.[75] Per maggiori dettagli vedi Dispute sul marchio e sul palmarès.

Competizioni nazionali

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1951, 1952, 1953, 1956, 1959-1960, 1960-1961, 1967-1968, 1975-1976, 1977-1978, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 2000-2001, 2004-2005, 2005-2006, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2023-2024, 2024-2025
1948-49, 1950, 1951, 1952, 1955, 1961-1962, 1965-1966, 1966-1967, 1968-1969, 1969-1970, 1970-1971, 1975-1976, 1978-1979, 1984-1985, 1986-1987, 1987-1988[76], 1988-1989, 1991-1992, 1995-1996, 1996-1997, 1998-1999, 2010-2011, 2014-2015, 2019-2020
1994, 1995, 1998, 2001, 2006, 2013, 2024, 2025
2014-2015, 2015-2016

Competizioni internazionali

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1985-1986
1986

Statistiche e record

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Partecipazione ai campionati

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Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Divizia A/Liga I781947-19482025-202678

Partecipazione alle coppe nazionali

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Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Cupa României 78 1947-1948 2025-2026 78
Supercupa României 14 1994 2025 14
Cupa Ligii 3 2014-2015 2016-2017 3

Partecipazioni ai tornei internazionali

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Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League281957-1958 2025-2026 28
Coppa UEFA/UEFA Europa League251977-1978 2025-202625
UEFA Conference League32021-2022 2023-2024 3
Coppa delle Coppe111962-1963 1992-199311
Supercoppa UEFA11986 1
Coppa Intercontinentale11986 1
Coppa dei Balcani11981-1983 1
Coppa del Danubio119581

Statistiche di squadra

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Il FCSB ha sempre giocato in massima serie. L'esordio del club in Divizia A risale alla stagione 1947-1948; il primo titolo invece è arrivato nella stagione 1951. Tra il 1992 e il 1998 ha vinto sei campionati consecutivi, mentre tra il 1948 e il 1952 ha vinto quattro coppe di Romania di fila.

Tra gli altri record vanta un primato mondiale con una striscia di 104 risultati utili consecutivi in campionato realizzata tra il 18 giugno 1986 e il 9 settembre 1989.[77]

In campionato la vittoria record in casa risale al 7 dicembre 1988 con un 11-0 ai danni del Corvinul Hunedoara,[78] mentre la peggior sconfitta è maturata il 7 marzo 1948, con un passivo di 6-1 contro l'IT Arad.[79] In trasferta la miglior vittoria è quella per 9-1 del 10 aprile 1955 contro l'Avântul Reghin.[80] La peggior sconfitta esterna è avvenuta 14 settembre 1947 contro l'IT Arad, match conclusosi 7-0 per gli avversari.[81]

A livello internazionale, prima dell'introduzione del formato a gironi ha disputato 11 edizioni della Coppa dei Campioni/Champions League. È arrivata in finale in due occasioni – vincendo l'edizione 1985-1986 – e una volta in semifinale. Dopo il varo della nuova formula si è qualificata per 7 volte alla fase finale, ma non ha mai superato la fase a gironi. Ha giocato 11 edizioni della Coppa delle Coppe, arrivando fino ai quarti di finale nel 1972 e nel 1993. Su 25 partecipazioni totali alla Coppa UEFA/Europa League per tre volte si è fermata ai turni preliminari. Il miglior risultato ottenuto è la semifinale della Coppa UEFA 2005-2006.

In Europa la miglior vittoria casalinga ha avuto il risultato di 6-0, avvenuto una prima volta il 3 ottobre 1979 ai sedicesimi della Coppa delle Coppe 1979-1980 contro lo Young Boys, e una seconda volta il 18 settembre 2014 nella fase a gironi di Europa League 2014-2015 contro l'Aalborg.[82] La miglior vittoria esterna invece è datata 7 settembre 1988, con un 5-1 contro lo Sparta Praga al primo turno di Coppa dei Campioni 1988-1989.[83] La peggior sconfitta interna è lo 0-5 del 13 ottobre 2022 subito da parte del Silkeborg nella fase a gironi di Conference League 2022-2023.[84] La peggior sconfitta in trasferta vede pari merito quattro risultati di 5-0: il 23 ottobre 1990 contro il Montpellier agli ottavi di Coppa delle Coppe; il 27 agosto 1997 contro il Paris Saint-Germain ai preliminari di Champions League; il 20 ottobre 2011 contro il Maccabi Haifa nei gironi di Europa League; il 6 ottobre 2022 contro il Silkeborg nei gironi di Conference League.

Statistiche individuali

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Di seguito i record di presenze e marcature in campionato dei giocatori del FCSB dall'anno di fondazione a oggi.[85]

Record di presenze
Record di reti

La Steaua ha il più alto numero di sostenitori di qualsiasi squadra in Romania. Un sondaggio condotto nel giugno 2007 ha suggerito che il club rappresenta circa il 42% di tutti gli amanti del calcio rumeno, molto più delle squadre classificate al secondo e terzo posto, Dinamo Bucarest, con il 12%, e Rapid Bucarest, con il 9%.[86]

La Curva Nord dello Stadio Ghencea nel 2008.

La storia del tifo organizzato iniziò nel 1995, quando furono gettate le basi dell'Armata Ultra, il primo gruppo ultrà di Bucarest (e il secondo in Romania dopo il Commando Viola Ultra Curva Sud del Politehnica Timișoara).[87] Il gruppo crebbe rapidamente, ma nel 2001 si sciolse a causa di problemi interni.[88] I sostenitori della Steaua si divisero quindi in diverse fazioni, alcune delle quali si ritrovarono nella Curva Nord (Titan Boys, Nucleo, Insurgenții 1998, Skins 1996, Combat, Armata 47 Vest), mentre altre presero posto nella Curva Sud (Vacarm, Glas, E.R.A., Hunters, Outlaws, Shadows, Roosters, T.K., Tinerii Sudiști). Con il tempo altre, come Stil Ostil 2003, Banda Ultra' 2004 e South Boys 2004, scelsero di non organizzare più alcuna attività a causa di conflitti con la proprietà del club.[89][90]

La rifondazione del CSA Steaua Bucarest da parte dell'esercito nel 2017 causò ulteriori scissioni, poiché numerosi tifosi si indirizzarono verso la nuova squadra, malgrado dei sondaggi indicassero che la maggior parte dei supporter ritenesse il FCSB come il successore della Steaua storica.[91][92] I gruppi della Curva Sud passarono in blocco a supportare il CSA,[93][94] mentre negli anni quelli dalla Curva Nord furono ricostituiti a sostegno del FCSB.[95]

Gemellaggi e rivalità

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Lo stesso argomento in dettaglio: Derby eterno (Romania).

Fino al 2016 la Curva Sud era gemellata con i tifosi del CSKA Sofia, squadra bulgara con cui la Steaua condivideva il legame con i rispettivi eserciti nazionali.[96] A livello locale esistevano gemellaggi tra la tifoseria organizzata, poi migrata verso il CSA Steaua Bucarest, e l'UTA Arad,[97] il Corvinul Hunedoara[98] e il Farul Costanza.[99]

Un "Derby eterno" giocato all'Arena Națională.

La rivalità più importante della Steaua è quella con la Dinamo Bucarest. L'Eternul derby ("Derby eterno") è stato per decenni il principale incontro di calcio rumeno, poiché Steaua e Dinamo erano le due squadre di maggior successo nel paese. Finora si sono disputati più di 150 derby in tutte le competizioni.

Si tratta anche di una partita tra i club che rappresentavano l'esercito rumeno (Steaua) e il Ministero degli affari interni (Dinamo). Nel corso degli anni si sono verificati numerosi scontri tra le due tifoserie. Nel 1997, ad esempio, gli ultras della Dinamo Bucarest incendiarono un settore della Curva Sud dello Stadio Steaua.[100] Il 16 agosto 2016, durante la partita di Champions League tra Steaua e Manchester City, persa dai rumeni per 5-0, i tifosi della Dinamo riuscirono a sabotare la coreografia dei rivali, esponendo un enorme messaggio con la scritta Doar Dinamo București ("Solo Dinamo Bucarest").[101]

Tra l'ottobre 1991 e l'aprile 2000, la Steaua è rimasta imbattuta per 19 partite ufficiali consecutive contro i rivali, sia in campionato che in coppa.[102] Il derby con più gol è stato il 6-4 a favore della Dinamo in finale di Coppa di Romania del 2 maggio 1990.[102]

La seconda rivalità più importante è quella con il Rapid Bucarest, contro cui gioca il derby di Bucarest.[103] Diverse partite tra le due compagini si sono concluse con tafferugli tra tifosi.[104] I due club si sono incontrati più di 140 volte, a partire dalla prima vittoria per 1-0 del Rapid il 4 novembre 1947. Uno dei confronti più importanti è stato quello dei quarti di finale di Coppa UEFA 2005-2006, vinto dalla Steaua. La rivalità tra le due tifoserie, che si è esacerbata soprattutto dopo gli anni novanta,[105] si estende anche ad altri sport, poiché entrambe le squadre hanno fatto parte di società polisportive.

Seppur di minor intensità, rivalità storiche sono presenti anche con altre squadre non con sede a Bucarest, come il CFR Cluj,[106] l'U Craiova,[107][108] il Politehnica Timișoara,[109] il Petrolul Ploiești[110] e l'U Cluj.[111]

Rosa 2025-2026

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Lo stesso argomento in dettaglio: Fotbal Club FCSB 2025-2026.

Aggiornata al 27 febbraio 2026.

N. Ruolo Calciatore
2 Romania (bandiera) D Valentin Crețu
3 Portogallo (bandiera) D André Duarte
4 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) D Daniel Graovac
5 Camerun (bandiera) D Joyskim Dawa
6 Romania (bandiera) C Andrei Dăncuș
9 Romania (bandiera) A Daniel Bîrligea
10 Romania (bandiera) C Florin Tănase
11 Romania (bandiera) C David Miculescu
12 Benin (bandiera) D David Kiki
13 Romania (bandiera) P Matei Popa
15 Israele (bandiera) D Ofri Arad
16 Romania (bandiera) C Mihai Lixandru
17 Romania (bandiera) D Mihai Popescu
18 Capo Verde (bandiera) C João Paulo
21 Romania (bandiera) C Vlad Chiricheș
N. Ruolo Calciatore
22 Romania (bandiera) C Mihai Toma
23 Romania (bandiera) C Ionuț Cercel
27 Romania (bandiera) C Darius Olaru (capitano)
28 Romania (bandiera) D Alexandru Pantea
30 Sudafrica (bandiera) D Siyabonga Ngezana
31 Italia (bandiera) C Juri Cisotti
32 Romania (bandiera) P Ștefan Târnovanu
33 Montenegro (bandiera) D Risto Radunović
34 Romania (bandiera) P Mihai Udrea
37 Romania (bandiera) A Octavian Popescu
38 Rep. Ceca (bandiera) P Lukáš Zima
42 Ghana (bandiera) C Baba Alhassan
90 Romania (bandiera) A Alexandru Stoian
93 Senegal (bandiera) A Mamadou Thiam
98 Romania (bandiera) A David Popa

Staff tecnico

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Aggiornato al 7 maggio 2026.[112]

Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Romania (bandiera) Lucian Filip - Allenatore
  • Romania (bandiera) Alin Stoica - Allenatore in seconda
  • Romania (bandiera) Marius Popa - Allenatore dei Portieri
  • Romania (bandiera) Thomas Neubert - Preparatore Atletico
  • Romania (bandiera) Horea Codorean - Preparatore Atletico
  • Romania (bandiera) Ionuț Zottu - Analista Video

Area Medica

  • Romania (bandiera) Flavian Arămitu - Medico sociale
  • Romania (bandiera) Cristian Ștefu - Fisioterapista
  • Romania (bandiera) Sorin Cristof - Fisioterapista
  • Romania (bandiera) Ovidiu Kurti - Fisioterapista
  • Romania (bandiera) Cătălin Fandel - Massaggiatore
  • Romania (bandiera) Adrian Neacșu - Massaggiatore

Rosa 2021-2022

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Aggiornata all'11 febbraio 2022.

N. Ruolo Calciatore
1 Romania (bandiera) P Cătălin Straton
2 Romania (bandiera) D Valentin Crețu
3 Romania (bandiera) D Ionuț Panțîru
4 Romania (bandiera) D George Miron
7 Romania (bandiera) A Florinel Coman
8 Romania (bandiera) C Adrian Șut
9 Romania (bandiera) A Octavian Popescu
10 Romania (bandiera) C Florin Tănase
13 Romania (bandiera) A Andrei Dumiter
17 Romania (bandiera) D Iulian Cristea
18 Francia (bandiera) C Malcom Edjouma
19 Romania (bandiera) A Ianis Stoica
20 Romania (bandiera) A Andrei Burlacu
21 Romania (bandiera) D Florin Achim
22 Romania (bandiera) A Valentin Gheorghe
N. Ruolo Calciatore
23 Romania (bandiera) C Ovidiu Popescu
25 Romania (bandiera) C Ovidiu Perianu
26 Romania (bandiera) C Răzvan Oaidă
27 Romania (bandiera) C Darius Olaru
28 Romania (bandiera) A Claudiu Keșerü
30 Romania (bandiera) C Alexandru Musi
31 Croazia (bandiera) A Ivan Mamut
32 Romania (bandiera) P Ștefan Târnovanu
33 Montenegro (bandiera) D Risto Radunović
55 Brasile (bandiera) D Paulo Vinícius
77 Romania (bandiera) D Sorin Șerban
98 Romania (bandiera) A Andrei Cordea
99 Romania (bandiera) P Andrei Vlad
Romania (bandiera) P Alexandru Maxim

Rosa 2020-2021

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Aggiornata al 29 ottobre 2020.

N. Ruolo Calciatore
1 Romania (bandiera) P Cătălin Straton
2 Romania (bandiera) D Valentin Crețu
3 Romania (bandiera) D Ionuț Panțîru
4 Romania (bandiera) D George Miron
5 Romania (bandiera) C Gabriel Simon
6 Romania (bandiera) D Marius Briceag
7 Romania (bandiera) A Florinel Coman
8 Romania (bandiera) D Lucian Filip
9 Romania (bandiera) A Sergiu Buș
10 Romania (bandiera) C Florin Tănase
11 Romania (bandiera) C Olimpiu Moruțan
16 Romania (bandiera) C Dragoș Nedelcu
17 Romania (bandiera) D Iulian Cristea
18 Grecia (bandiera) D Aristidis Soiledis
20 Romania (bandiera) A Ionuț Vînă
N. Ruolo Calciatore
21 Romania (bandiera) A Alexandru Buziuc
23 Romania (bandiera) C Ovidiu Popescu
25 Romania (bandiera) C Ovidiu Perianu
26 Romania (bandiera) C Răzvan Oaidă
27 Romania (bandiera) C Darius Olaru
28 Romania (bandiera) D Alexandru Pantea
29 Romania (bandiera) C Andrei Pandele
32 Romania (bandiera) P Ștefan Târnovanu
33 Romania (bandiera) P Mihai Udrea
40 Romania (bandiera) D Tefan Cană
44 Romania (bandiera) D Gabriel Enache
77 Romania (bandiera) C Alexandru Stan
89 Romania (bandiera) C Adrian Șut
97 Romania (bandiera) P Tom Niga
99 Romania (bandiera) P Andrei Vlad

Rosa 2019-2020

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N. Ruolo Calciatore
2 Romania (bandiera) D Valentin Crețu
3 Romania (bandiera) D Ionuț Panțîru
4 Romania (bandiera) D Cristian Manea
5 Romania (bandiera) C Mihai Pintilii
6 Romania (bandiera) C Dragoș Nedelcu
7 Romania (bandiera) A Florinel Coman
8 Romania (bandiera) C Lucian Filip
9 Francia (bandiera) A Harlem Gnohéré
10 Romania (bandiera) A Florin Tănase
11 Romania (bandiera) C Olimpiu Moruțan
12 Romania (bandiera) P Toma Niga
14 Portogallo (bandiera) C Thierry Moutinho
15 Serbia (bandiera) D Marko Momčilović
16 Serbia (bandiera) D Bogdan Planić
17 Romania (bandiera) D Iulian Cristea
N. Ruolo Calciatore
18 Grecia (bandiera) D Aristidīs Soiledīs
20 Romania (bandiera) C Ionuț Vînă
21 Romania (bandiera) A Ioan Hora
23 Romania (bandiera) C Ovidiu Popescu
24 Portogallo (bandiera) C Diogo Salomão
26 Romania (bandiera) C Răzvan Oaidă
27 Polonia (bandiera) A Łukasz Gikiewicz
34 Romania (bandiera) P Cristian Bălgrădean
48 Bulgaria (bandiera) D Božidar Čorbadžijski
49 Rep. del Congo (bandiera) A Juvhel Tsoumou
70 Romania (bandiera) D Claudiu Belu
77 Romania (bandiera) D Alexandru Stan
88 Romania (bandiera) C Adrian Popa
98 Romania (bandiera) A Dennis Man
99 Romania (bandiera) P Andrei Vlad
  1. 1 2 Addio Steaua Bucarest, causa persa in tribunale: dovrà cambiare nome |Calcio e Finanza, su calcioefinanza.it.
  2. 1 2 3 L’assurda fine della Steaua Bucarest, in il Post, 31 marzo 2017. URL consultato il 31 marzo 2017.
  3. Steaua Bucarest is coming: ci pensa l'esercito (ciao ciao Becali!), Fox Sports, 15 luglio 2017.
  4. uefa.com.
  5. 1 2 (RO) FRAGMENT DE ISTORIE: 75 de ani de la înfiinţarea Clubului Sportiv al Armatei Steaua Bucureşti, in agerpres.
  6. 1 2 (RO) Alexandru Dida, Steaua fotbalului românesc, in PRO TV Magazin, n. 51, 21 dicembre 2001, pp. 62-63.
  7. 1 2 (RO) Istoria clubului Steaua Bucuresti, in Ziare.com, 27 aprile 2008.
  8. 1 2 (RO) Zbuciumata infiintare a Stelei, su fcsteaua.ro (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2011).
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